“ Radunarsi insieme è il punto di inizio ; rimanere insieme è il progresso; lavorare insieme è il successo” Henry Ford
Applicazione del mutuo aiuto. Perché è utile?
Il gruppo racchiude in sé le potenzialità di promuovere dinamiche di aiuto reciproco tra suoi membri.
Che cos’è il mutuo aiuto?
È quel fenomeno per cui i membri di un gruppo, mentre riflettono su una data questione, si aiutano reciprocamente.
Nel gruppo si stimola e si valorizzano le potenzialità di ciascuno attraverso la creazione di dinamiche positive reciproche di sostegno.
L’auto mutuo aiuto è una forma autentica di lavoro di gruppo. in un gruppo di mutuo aiuto non si guardano solo i singoli partecipanti, ma è il gruppo stesso, come sistema, ad assumere rilievo.
Ogni qualvolta più persone si riuniscono insieme si assiste, a un processo di gruppo (Middleman 1978).
Perché si crei mutuo aiuto occorre che ci siano la comunicazione e l’interazione spontanea tra i memori del gruppo.
Quindi è un ambiente in cui tutti hanno il diritto a dire la loro, e le esigenze e le opinioni di tutti sono tenute in considerazione. Ogni membri del gruppo ha valore e rilievo all’interno del gruppo.
Come si crea il mutuo aiuto?
È mediante lo scambio di competenze e di esperienze che si genera il sostegno reciproco.
Si crea una cultura di gruppo in cui tutti possono dire la loro sull’andamento del gruppo e le opinioni e i sentimenti di ciascuno sono considerati.
Il facilitatore ha il compito di incoraggiare e aiutare i membri del gruppo a partecipare attivamente a tutti i processi decisionali che si svolgono nel gruppo stesso.
Quindi si valorizza la massimo le risorse umane, attraverso l’interazione diretta tra i partecipanti, per questo il gruppo stimola abilità relazionali e comunicative.
I benefici del gruppo
Il gruppo aiuta a sviluppare abilità sociali, aiuta a superare la timidezza e l’ansia che insorge in presenza degli altri.
Aiuta a sentirsi più sicuri perché punta sulla determinazione, sull’assunzione di responsabilità, e incrementa l’impegno.
Il punto di partenza è individuare un obiettivo comune questo dà un senso di identità condivisa perché i partecipanti accettino e riconoscano negli altri membri del gruppo, una potenziale fonte di sostegno.
Origini del mutuo aiuto
La prima citazione del mutuo aiuto, come concetto, nella storia del lavoro sociale con i gruppi, risale a William Schwartz (1961).
Di fatto il mutuo aiuto come processo era già noto e diffuso, quale dinamica essenziale nel lavoro di gruppo, dagli anni Trenta in avanti.
Le figure di spicco: Coyle, Hart, Newstetter, Lieberman, Slavson, Cantori et al. , ch elaborarono una specifica base teorica e una raccolta di principi scientificamente fondati per garantire un’applicazione sistematica e affidabile, in un’ottica di filosofia del lavoro sociale, del lavoro con i gruppi.
Nel corso dei decenni successivi il concetto di mutuo aiuto ha via via assunto, a secondo delle persone e delle circostanze, una varietà di significati diversi.
Patrizia Marzola
Psicologa Parma
Bibliografia di approfondimento
- L’auto/mutuo aiuto di Dominique M. Steinberg, Ed Erickson
- Returning group process to group work. Middleman R. 1978
- The social worker in the group. In New perspectives on services to group: theory, organization, practice, New York, National Association of Social Workers. Schwartz W. 1961.